21/05/2005 Rivara (To), "Blog On Rimbaud". Vito Maria Laforgia, Giuseppe Mariani, Punck, Luca Sigurtā; Fhievel. Per una serata (speriamo ripetibile...) diventano (forse dopo veramente, chissā...) Acustronic Ensemble. Per caso (auspicato), si ritrovano a rigirare il coltello nelle pieghe di un suono parassitario che non vuol (pare) farsi, omaggio flaccido. Alcuni di loro si conoscono bene, le coppie Laforgia/Mariani e Sigurtā/Fhievel, entitā strutturalmente simili, linguaggi condivisi, l'innesto centrale di Punck (un solitario di quelli duri); la materia suono che si contrae in nucleo pietroso. Sassi digitali ed acustici che ti entrano nelle scarpe, non c'č modo di eliminarli, pulsione mingusiana che scioglie in flusso sanguigno, bagliori evocati per sottrazione di un Davis lontano, la terra rocciosa ed impervia con tutte le sue asperitā nelle mani dell'elettronica e degli oggetti di Fhievel e Sigurtā; Punck che spalma patine bitumose di cieli plumbei all'orizzonte. Un corpo vivo che si agita, nessun omaggio in questo. Gli incantevoli minuti finali, visione Herzog, fine, inizio, dubbio; ipotesi. Un applauso in lontananza; una liberazione. Germogliare bellissimo e letale. Impressionante sintomo di espansione (della scena italiana).