[...]Basta cercarla.Glaciale, nitida e scientifica, la musica di fhievel era la più ‘nordica’ fra quelle prodotte in Italia. Questo nuovo disco, che giunge dopo due CD-R autoprodotti ed un terzo CD-R licenziato dalla defunta S’agita Recordings, mostra un’evoluzione, da intendere non tanto come una crescita – fhievel è un musicista nato già adulto, qualche secolo fa avremmo parlato di ‘enfant prodige’ – quanto come un piccolo spostamento nello spettro dei modelli espressivi. Tale spostamento, direi, non è determinato tanto dal cambiamento dei punti d’osservazione o di quelli osservati quanto dall’ottica utilizzata che, in precedenza, poteva essere definita come micro mentre adesso è decisamente macro. Innanzi tutto è presente un più marcato aspetto compositivo, e questo comporta in parte l’abbandono di un’ottica ultra-minimale in favore di costruzioni che prevedono la sovrammissione e l’intreccio di differenti punti e linee sonore, mantenendo comunque un tratto distintivo definibile come ‘eleganza’. V’è poi un più ampio utilizzo di suoni lunghi, e questi continui vanno a riempire i vuoti tipici della vecchia parcellizzazione, con un mood che si fa più ‘concreto’ rispetto all’astrazione precedente; e pure si tratta di una concretezza non riferibile tanto ai materiali utilizzati quanto ad un suono che riesce ad evocare situazioni vissute, magari non quotidiane, ma comunque vissute: il passaggio di un treno, una folata di vento, lo scalpiccio di passi o di ruote su un selciato, un coro di cicale, una porta che si chiude, sassi che rotolano…. Va rilevato anche il senso di movimento che fhievel è riuscito ad imprimere ai suoni, sia per quanto riguarda la dinamica interna ai suoni stessi sia per quanto riguarda la dinamica vista in un’ottica più complessa da riferire all’intera scultura sonora. Ma quello che più avvince, infine, è l’alzarsi occasionale di una nebbia mistica che toglie al lavoro quel tanto di scientificità sufficiente a renderlo un po’ più passionalmente mediterraneo. “Le baptême de la solitude” è una realizzazione importante, sia per il musicista sia per la musica sperimentale italiana, anche perché esce per un’etichetta canadese, seppur piccola, e allarga così a quattro il numero dei dischi 'italiani' pubblicati recentemente da quelle parti.[...]